Sì, una società può avere la propria sede a Ginevra e un imprenditore italiano può dirigerla da lì: è la costituzione di una Sagl o di una SA, con un amministratore domiciliato in Svizzera, e il nostro cabinet la pratica da anni. Ma spostare la società e spostare la persona sono due dossier distinti, e il primo non chiude il secondo. L'exit tax italiana, se il progetto sarà approvato, riguarda l'azionista e le sue partecipazioni, non la società. Questa pagina spiega che cosa richiede la parte svizzera e indica con franchezza dove la risposta spetta a un consulente italiano.
Il testo è un disegno di legge non votato: il Consiglio dei ministri lo ha approvato il 28/10/2026 e la presentazione alle Camere è stata autorizzata il 30/10/2026. Tutto ciò che segue sul lato italiano va letto con questa cautela.
Due situazioni che non si confondono
Un imprenditore che lascia l'Italia ha davanti a sé due dossier. Il primo riguarda la persona fisica: la perdita della residenza fiscale italiana, la nuova residenza a Ginevra o nel Canton Vaud e, se il progetto sarà approvato, l'imposta in uscita sui beni e sui diritti che possiede. Il secondo riguarda la società: dove ha sede, chi la amministra, con quale struttura prosegue l'attività e quale fiscalità la colpisce. Sono due fiscalità e due calendari, che si intrecciano senza assorbirsi.
Molti imprenditori italiani ritengono che il secondo dossier regoli il primo: se la società è in Svizzera, pensano, il problema dell'exit tax non si pone. Non è così. L'imposta in uscita del progetto colpisce la persona che perde la residenza, in base al valore dei beni e dei diritti che possiede alla data di riferimento, e le quote della sua società ne fanno parte. Che la società venga trasferita, liquidata o lasciata dov'è, la posizione personale dell'azionista va esaminata a parte, con le sue regole e le sue date.
Il quadro generale del progetto (soglia, aliquota, data di valutazione, rinvio) è descritto nella guida all'exit tax italiana del 2027. Qui ci limitiamo a ciò che riguarda chi possiede e dirige un'impresa.
Perché l'exit tax riguarda anche l'imprenditore
L'articolo 17 del disegno di legge di bilancio inserisce un art. 307-bis nel nuovo TUIR (D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117) e riguarda i redditi diversi di natura finanziaria: titoli, strumenti derivati, crediti, cripto-attività e, ciò che interessa l'imprenditore, le partecipazioni, sia qualificate sia non qualificate. Chi detiene le quote della propria società è quindi nel perimetro per la plusvalenza latente di quelle quote. Gli immobili ne sono invece fuori.
Il calcolo si fa bene per bene, sul valore normale alla data di riferimento, e si sommano soltanto le differenze positive: le minusvalenze latenti non si compensano con le plusvalenze, salvo diversa disposizione del decreto attuativo del MEF, previsto dal testo e non ancora pubblicato. La data di riferimento non è quella del trasloco: è l'ultimo giorno del periodo d'imposta che precede quello in cui la perdita di residenza produce effetto, cioè il 31 dicembre 2026 per un trasferimento efficace nel 2027. L'accesso al regime dipende da una soglia di €800.000 di valore normale complessivo dei beni e dei diritti, e l'aliquota richiamata è quella ordinaria del 26 %, che la relazione tecnica collega all'imposta sostitutiva sui redditi diversi: non è scritta nell'articolo.
Per un imprenditore la partecipazione nella propria impresa è spesso la voce più pesante del patrimonio e la più difficile da valutare, perché non ha un prezzo di mercato. Per questo conviene prepararne per tempo una stima documentata. Per misurare l'ordine di grandezza dell'imposta su un insieme di beni si può partire dal simulatore dell'exit tax, tenendo presente che resta una simulazione basata su un testo non votato e non sostituisce l'esame dei documenti.
Imposizione ordinaria, non forfait
L'imposizione secondo il dispendio, il cosiddetto forfait, richiede l'assenza di qualsiasi attività lucrativa in Svizzera. Dirigere la propria società da Ginevra è incompatibile con questa condizione: l'imprenditore che si trasferisce e continua a guidare la sua impresa rientra nell'imposizione ordinaria. Il forfait è un'opzione per l'altro profilo, quello di chi si stabilisce senza lavorare in Svizzera.
Per dare un ordine di grandezza dell'imposta sul reddito nel regime ordinario riportiamo le stime del calcolatore ufficiale dell'Amministrazione federale delle contribuzioni, interrogato il 01/11/2026 per l'anno fiscale 2026. Le ipotesi sono: persona sola senza figli, senza imposta ecclesiastica, reddito di tipo «altro», imposta federale diretta più imposta cantonale e comunale. Lo scudo fiscale non è applicato. Sono stime del calcolatore, non preventivi.
| Reddito imponibile | Ginevra città | Losanna |
|---|---|---|
| 500'000 CHF | 183'509 CHF (36,7 %) | 200'779 CHF (40,2 %) |
| 1'000'000 CHF | 403'615 CHF (40,4 %) | 413'322 CHF (41,3 %) |
Una precisazione sul Canton Vaud: il 27 settembre 2026 la votazione popolare ha accolto al 53,1 % l'iniziativa «Baisse d'impôts pour tous», che prevede una riduzione del 12 % dell'imposta cantonale sul reddito e sul patrimonio delle persone fisiche. Secondo la stampa si applicherebbe dal periodo fiscale 2027, ma la data esatta resta da confermare. Le cifre di Losanna riportate sopra non integrano questa riduzione.
Queste stime applicano un reddito unico. Non dicono come si ripartisce la remunerazione di un imprenditore tra stipendio, dividendi e prestazioni in natura, né come incide sulla società: sono scelte da studiare caso per caso. Per il confronto con il forfait c'è la pagina sull'imposizione secondo il dispendio, e per la scelta del cantone la pagina Ginevra o Vaud.
Le strade possibili, e ciò che ciascuna implica
Le strade sono tre e non scegliamo al posto Suo. Per ciascuna diciamo che cosa suppone sul versante svizzero, che è quello che le nostre guide descrivono, e dove il trattamento fiscale italiano deve essere esaminato con un consulente italiano, perché il progetto di exit tax non lo disciplina.
Creare una nuova società svizzera che riprende l'attività
Si costituisce una Sagl o una SA a Ginevra: statuto, atto davanti al notaio, iscrizione al registro di commercio, apertura di un conto di consegna per il capitale sociale. Il capitale richiesto è di CHF 20'000 per una Sagl e di CHF 100'000 per una SA. La creazione può farsi anche a distanza, con una procura notarile autenticata. Le tappe e i costi sono descritti nella nostra guida per l'imprenditore straniero. Che cosa succede all'attività italiana, ai contratti e ai dipendenti, e con quale trattamento fiscale, è una questione da trattare con il consulente italiano.
Creare una holding svizzera che detiene le partecipazioni
Sul versante svizzero la holding è una Sagl o una SA come le altre, con gli stessi obblighi di domicilio. La domiciliazione è peraltro già usata da holding e società di gestione. Le nostre guide indicano la scelta tra holding, società operativa e succursale come una delle decisioni di struttura da prendere all'inizio. Quanto al modo in cui le partecipazioni arriverebbero alla holding e al trattamento italiano di questo passaggio, il progetto non lo disciplina e non possiamo affermare nulla. Si segnala soltanto che il testo prevede una regola antielusiva per le cessioni a società o enti controllati e a familiari, nel contesto del regime di rinvio: se e come tocchi una struttura di holding è un punto da sottoporre a un consulente italiano.
Trasferire la sede della società esistente
Per un'impresa estera che vuole insediarsi in Svizzera le nostre guide descrivono due soluzioni: la succursale, che non ha personalità giuridica e non richiede capitale, e la filiale, cioè una nuova società (Sagl o SA) con responsabilità limitata al proprio capitale. Il trasferimento di sede in senso stretto, con i suoi aspetti di diritto italiano e di diritto svizzero, non è un percorso standard che descriviamo in una guida: è un'operazione da valutare sui documenti e con un consulente italiano.
Che cosa serve concretamente in Svizzera
La legge svizzera esige una presenza reale, e in primo luogo una persona domiciliata in Svizzera con potere di firma. Per una Sagl, almeno un gerente con diritto di firma individuale domiciliato in Svizzera (art. 814 cpv. 3 CO); per una SA, almeno un membro del consiglio d'amministrazione con diritto di firma individuale domiciliato in Svizzera (art. 718 cpv. 4 CO). Non c'è alcuna condizione di nazionalità: conta il domicilio effettivo. Una volta stabilito a Ginevra, Lei potrà ricoprire questo ruolo; fino ad allora, esiste il servizio di amministratore domiciliato, con un costo indicativo pubblicato da CHF 2'000 a CHF 5'000 all'anno.
Serve poi una sede reale. Il Codice delle obbligazioni richiede che la società disponga di un indirizzo effettivo dove la posta possa essere ricevuta e dove l'autorità possa contattare un rappresentante. Presso Ark Fiduciaire la domiciliazione a Ginevra parte da CHF 2'500 all'anno, IVA esclusa, con la verifica d'identità (KYC) di CHF 500 una tantum all'apertura, e la pagina descrive le formule disponibili e ciò che comprendono. L'attivazione avviene in pochi giorni.
Il conto bancario è spesso la tappa più delicata. Le banche applicano procedure di conformità severe, e per un non residente l'apertura può richiedere da 2 a 6 settimane, contro 1-2 per un residente svizzero. Si chiedono un passaporto valido, un giustificativo di domicilio, un business plan, un giustificativo dell'origine dei fondi e il modulo di identificazione dell'avente diritto economico. Dopo l'iscrizione al registro di commercio seguono le affiliazioni sociali (AVS, LAINF, LPP se ci sono dipendenti) e l'IVA se il fatturato previsto supera CHF 100'000, e si imposta la contabilità, autonoma per una società distinta.
Le nostre guide includono tra i punti della pianificazione internazionale il rispetto delle regole di sostanza economica richieste dall'OCSE. Per una società il cui dirigente effettivo risiederà a Ginevra la questione si pone in modo naturale, ed è uno dei motivi per cui una struttura costruita soltanto su un indirizzo non basta.
Il calendario, che è il vero vincolo
La domanda non è se sia fattibile: una Sagl o una SA si costituisce, e le tappe sono note. La domanda è se lo sia nei tempi che contano. Il progetto si applica alle perdite di residenza che producono effetto a partire dal 1 gennaio 2027; la valutazione dei beni si fissa al 31 dicembre 2026; e i 180 giorni per il pagamento decorrono dal momento in cui la perdita di residenza produce effetto, non dalla domanda né dall'iscrizione all'AIRE. Il punto sul rinvio verso la Svizzera è aperto: lo spieghiamo nella pagina dedicata al rinvio del pagamento.
Ciò che conviene impegnare adesso è ciò che richiede più tempo o deve precedere le decisioni: la scelta della struttura, da fare insieme al consulente italiano prima di compiere qualsiasi operazione sulle partecipazioni; una stima documentata del valore delle quote al 31 dicembre 2026; la designazione dell'amministratore domiciliato; il contratto di domiciliazione; e l'apertura del conto bancario, che per un non residente è la tappa più lunga. Se la costituzione avviene a distanza, la procura notarile con apostille va preparata in anticipo.
Ciò che può seguire a gennaio è ciò che dipende dall'arrivo: la richiesta del permesso di soggiorno presso l'ufficio cantonale della popolazione, per i cittadini UE/AELS dopo l'arrivo in Svizzera, le affiliazioni sociali successive all'iscrizione al registro di commercio, l'IVA e l'avvio della contabilità. L'exit tax guarda alla persona e alla sua residenza, non alla data di costituzione della società svizzera, ma una struttura pronta a gennaio evita un vuoto operativo tra la partenza e la ripresa dell'attività. La checklist del 31 dicembre 2026 riunisce le scadenze da tenere d'occhio.
Perché questo è il nostro mestiere da anni
Ark Fiduciaire, a Ginevra e a Losanna, crea e amministra società da anni: Sagl, SA e holding, con un amministratore domiciliato quando serve, una sede, la contabilità, i salari e la fiscalità, e con tariffe pubblicate sul sito. Per i dossier di trasferimento dall'Italia aggiungiamo la doppia lettura fiscale, svizzera e italiana, con gli avvocati fiscalisti di PBM Avocats quando il dossier lo richiede. Sul lato italiano lavoriamo con il Suo consulente, senza sostituirci a lui.
Piuttosto che ricopiare qui dei prezzi, rinviamo alle pagine che li portano: la guida per l'imprenditore straniero per i costi di creazione e di accompagnamento, e la pagina sulla domiciliazione a Ginevra per le formule e le tariffe della sede. L'analisi si fa sui documenti: la sua visura, il suo statuto, la composizione del capitale e una stima del valore delle partecipazioni. Se vuole farla esaminare prima della fine dell'anno, può richiedere un preventivo descrivendo la sua situazione.