Successioni e donazioni in Svizzera: quello che il forfait cambia

Il forfait fiscale cambia la successione, ed è l'informazione che quasi nessuno conosce prima di trasferirsi. A Ginevra il coniuge e i parenti in linea diretta sono di regola esenti dall'imposta di successione, ma non se il defunto era tassato secondo il dispendio in una delle ultime tre decisioni di tassazione definitive: in quel caso si applica un tariffario che arriva al 6 %. A Vaud la logica è opposta: i figli sono tassati, con una deduzione di 1'000'000 CHF per ceppo ereditario, e nella legge non abbiamo trovato alcuna eccezione legata al forfait. Non è una trappola e non è una ragione per rinunciare al forfait: è un arbitraggio, e si fa con i numeri.

Prima cosa: non esiste una convenzione

Tra l'Italia e la Svizzera non esiste alcuna convenzione contro le doppie imposizioni in materia di successioni. La Svizzera ne ha soltanto otto, con Austria, Danimarca, Finlandia, Germania, Svezia, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti. Quelle con la Francia e con la Norvegia sono abrogate dal 1° gennaio 2015. La convenzione tra Italia e Svizzera che Lei conosce, quella firmata a Roma nel 1976, non copre le successioni; la trova descritta nella pagina sulla convenzione Italia-Svizzera.

Che cosa comporta, in pratica, questo vuoto? Che per una successione con elementi in entrambi i Paesi non esiste una regola scritta tra i due Stati che ripartisca il diritto di tassare, né un meccanismo concordato per evitare che lo stesso patrimonio sia colpito due volte. Ciascuno Stato applica il proprio diritto interno e il coordinamento si valuta caso per caso, secondo il domicilio del defunto, la cittadinanza degli eredi e la collocazione dei beni. Questa pagina descrive il lato svizzero, Ginevra e Vaud; le regole italiane si esaminano in parallelo e non sono oggetto di queste righe.

Ginevra: l'esenzione in linea diretta, e la sua eccezione

La regola generale è favorevole: il coniuge superstite e i parenti in linea diretta sono esenti da tutti i diritti di successione (legge ginevrina sull'imposta di successione, LDS, art. 6A cpv. 1).

Poi viene l'eccezione, e va detta in tutte lettere. L'esenzione non si applica se, secondo una delle tre ultime decisioni di tassazione definitive prima del decesso, il defunto era tassato secondo il dispendio (LDS art. 6A cpv. 2). Basta una sola delle tre. Ne segue che non si può scrivere, e non scriviamo, che Ginevra esenta sempre la linea diretta: la esenta finché il defunto non risulta forfaitario in una delle ultime tre decisioni definitive. Chi rinuncia al forfait non recupera quindi l'esenzione il giorno dopo: occorre che le tre ultime decisioni definitive non contengano più la tassazione a forfait.

Che cosa pagano gli eredi

Quando l'eccezione scatta, gli eredi rientrano nel tariffario della prima categoria dell'art. 17 LDS. Per figli, genitori e coniuge l'aliquota parte dal 2 % a partire da 5'001 CHF e cresce per fasce fino al 6 % oltre 500'000 CHF. Per i nipoti e i nonni la tariffa è maggiorata del 20 %, cioè 7,2 % al massimo; per gli altri discendenti e ascendenti la maggiorazione è del 30 %. Per la prima categoria non si aggiunge nessun centesimo addizionale, e ogni successibile gode di un'esenzione di base di 5'000 CHF.

Un esempio, per fissare l'ordine di grandezza

Prendiamo un patrimonio ereditario di 4'000'000 CHF diviso in parti uguali tra due figli, quindi 2'000'000 CHF a testa. La parte di ciascun figlio eccedente 500'000 CHF, cioè 1'500'000 CHF, è tassata all'aliquota del 6 %: sono 90'000 CHF a figlio su quella sola fascia, a cui si aggiunge l'imposta sulle fasce inferiori, che qui non riproduciamo. Indicativamente, quindi, la trasmissione costa almeno 180'000 CHF in totale, contro zero se il defunto non fosse risultato forfaitario nelle ultime tre decisioni definitive. È un ordine di grandezza costruito sull'aliquota massima, non un preventivo: l'importo esatto si calcola sul patrimonio reale e sulla composizione reale della famiglia.

Dove si apre la successione

La successione si apre a Ginevra se il defunto vi era domiciliato. I diritti gravano allora su tutti i beni, salvo gli immobili situati fuori dal Cantone. Per chi possiede immobili in Italia significa che questi non entrano nella base ginevrina e vanno valutati a parte.

Ginevra: le donazioni seguono la stessa regola

Per le donazioni vale la stessa architettura (legge ginevrina sull'imposta sulle donazioni, LDE, art. 27A). Il coniuge e la linea diretta sono esenti, salvo che una delle ultime tre decisioni definitive prima della donazione fosse una tassazione secondo il dispendio. In quel caso si applica il tariffario dell'art. 19, identico a quello successorio visto sopra.

Contano poi il domicilio del donante e la natura del bene. Per i beni mobili i diritti sono dovuti solo se il donante è domiciliato a Ginevra; per gli immobili ginevrini sono dovuti qualunque sia il domicilio. La conseguenza pratica è che donare in vita non fa sparire l'eccezione: la stessa condizione sulle tre ultime decisioni vale anche per la donazione.

Vaud: una logica diversa

La legge vodese sull'imposta sulle successioni e donazioni (LMSD) segue un'impostazione che non assomiglia a quella ginevrina. Il coniuge o il partner registrato è esente (art. 20 cpv. 1 lett. e). I discendenti, invece, sono tassati, ma con una deduzione di 1'000'000 CHF per ceppo ereditario della prima parentela. Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 la deduzione diminuisce di un centesimo per ogni fascia di 1'000 CHF a partire da 1'001'000 CHF: più la quota è alta, più la deduzione si assottiglia.

Anche le donazioni ai figli hanno una soglia. Dal 1° gennaio 2025 sono esenti fino a 300'000 CHF per figlio e per anno civile; superata la soglia, è imponibile l'intera prestazione, non soltanto l'eccedenza. Le donazioni fino a 10'000 CHF per beneficiario e per anno sono esenti. All'imposta cantonale può aggiungersi l'imposta comunale, che può arrivare fino al 100 % di quella cantonale.

Non riproduciamo qui il tariffario cantonale per la linea diretta. La sola fonte che abbiamo trovato è un documento datato 2017, e un'aliquota pubblicata senza un controllo recente è peggio di nessuna aliquota: la richieda al nostro studio, la verifichiamo prima di comunicargliela. Una cosa invece è chiara: nella LMSD non abbiamo trovato alcuna eccezione legata al forfait, a differenza di Ginevra. Per quanto abbiamo potuto verificare, chi sceglie Vaud e il forfait non vede quindi cambiare il trattamento dei propri figli rispetto a un contribuente ordinario.

Vaud: la riduzione di metà dell'art. 36, una questione aperta

L'art. 36 LMSD prevede una riduzione di metà dell'imposta sulla successione di uno straniero aperta a Vaud e sulle sue donazioni. Le condizioni sono due: lo straniero non deve esercitare né aver mai esercitato un'attività lucrativa in Svizzera, e la riduzione vale per la parte interamente imponibile a Vaud, senza una partecipazione estera dovuta a una convenzione. È esclusa per i doppi cittadini che sono anche svizzeri.

Sulla carta, il profilo del forfaitario italiano sembra poterci rientrare: nessuna attività lucrativa in Svizzera, nazionalità non svizzera. Ma presentarla come un beneficio acquisito sarebbe un errore. L'amministrazione vodese non ha confermato questa lettura per il caso di un forfaitario italiano, e l'Italia non ha con la Svizzera una convenzione successoria. La trattiamo quindi come una pista da esaminare, non come un risparmio da mettere a bilancio.

L'arbitraggio che nessuno fa per Lei

Messe una accanto all'altra, le due logiche si leggono così, su un patrimonio trasmesso ai figli:

SituazioneFigli (linea diretta)Cosa va verificato
Ginevra, nessun forfait nelle tre ultime decisioni definitiveEsentiChe il defunto non risulti forfaitario in nessuna delle tre decisioni
Ginevra, forfait in una delle tre ultime decisioniTariffa della prima categoria, dal 2 % fino al 6 % oltre 500'000 CHFLa quota di ciascun erede e la parte del patrimonio fuori dal Cantone
Vaud, con o senza forfaitTassati, con deduzione di 1'000'000 CHF per ceppo che si riduce oltre 1'001'000 CHFIl tariffario cantonale aggiornato e l'imposta comunale, fino al 100 % di quella cantonale

Il forfait ginevrino può far risparmiare imposta annuale, ma apre un'imposizione successoria che arriva al 6 % in linea diretta. Vaud tassa i discendenti, ma con una deduzione di un milione per ceppo e senza eccezione legata al forfait. Nessuna delle due logiche è in sé migliore: quale lo sia dipende dall'età, dalla composizione del patrimonio, dal numero di figli e dall'orizzonte temporale. Un contribuente di sessant'anni con due figli e un patrimonio liquido non si trova nella situazione di uno di ottanta con cinque figli e immobili in Italia.

Per questo l'arbitraggio si fa sui documenti, mettendo sullo stesso tavolo l'imposta annuale che il forfait comprime e l'imposta successoria che apre. Il meccanismo del forfait, i suoi requisiti e il calcolo di controllo sono descritti nella pagina sull'imposizione secondo il dispendio; il confronto più ampio tra i due Cantoni, che qui riguarda solo le successioni, è nella pagina Ginevra o Vaud.

Un dettaglio pratico

Un'eredità ricevuta dall'estero è esente da tributi doganali all'importazione in Svizzera. Oltre 100'000 CHF occorre un'autorizzazione preventiva: conviene ottenerla prima di spostare beni o valori, non dopo.

Come lo esaminiamo con Lei

Ark Fiduciaire quantifica i due scenari sul patrimonio reale e sulla composizione familiare reale: l'imposta annuale con e senza forfait, l'eventuale imposizione successoria ginevrina, la posizione vodese con la deduzione per ceppo. Quando il dossier lo richiede, ci affianchiamo agli avvocati fiscalisti di PBM Avocats per le questioni aperte, in particolare l'applicabilità dell'art. 36 LMSD. Il lavoro si fa su documenti, non su ipotesi.

La pianificazione successoria e la scelta del regime fiscale si decidono insieme, mai l'una dopo l'altra: un testamento o una donazione ben costruiti non compensano un regime scelto senza guardare alle conseguenze per gli eredi, e viceversa. Se desidera che esaminiamo la Sua situazione, può inviarci i dati essenziali dalla pagina di richiesta di preventivo.

Questions fréquentes

Forfait o successione: l'arbitraggio calcolato sul Suo dossier

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