L'imposizione secondo il dispendio è il regime con cui chi si stabilisce in Svizzera senza esercitarvi un'attività lucrativa non viene tassato sui redditi e sul patrimonio effettivi, ma su una spesa presunta fissata in anticipo, alla quale si applica la tariffa ordinaria. È quello che in Italia si chiama spesso forfait fiscale, lump sum o regime dei globalisti. A Ginevra e nel Canton Vaud esiste e funziona, ma ha tre trappole che le pagine commerciali tacciono: il divieto di attività lucrativa, il calcolo di controllo e, per un contribuente italiano, il rapporto con la convenzione contro le doppie imposizioni.
Che cos'è, in una pagina
Nell'imposizione ordinaria l'amministrazione parte dai suoi redditi e dal suo patrimonio reali, e ne calcola l'imposta. Nell'imposizione secondo il dispendio parte invece da una spesa: quella che si presume una persona della sua condizione sostenga per vivere in Svizzera. Su quella base, e non sui redditi effettivi, si applica la tariffa ordinaria. Il vantaggio è la certezza: Lei sa in anticipo su quale base sarà tassato, indipendentemente da quanto guadagni il suo patrimonio e dalla sua composizione.
Non è però un'imposta «bassa per favore». La base è un minimo elevato, fissato per legge e indicizzato, e la legge impone un calcolo di controllo: l'imposta non può mai essere inferiore a quella che Lei pagherebbe con l'imposizione ordinaria sui redditi di fonte svizzera. Il forfait conviene a chi ha un patrimonio e redditi di fonte estera molto superiori alla base, e non a chi cerca una scorciatoia. Chi ha redditi modesti rispetto al minimo paga di più, non di meno.
Le condizioni federali
La legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD, art. 14) fissa quattro condizioni, precisate dalla circolare n. 44 dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) del 24 luglio 2018. Ciascuna va soddisfatta alla data della domanda.
- Lei non deve avere la cittadinanza svizzera, e lo stesso vale per i doppi cittadini.
- Deve stabilire per la prima volta il suo domicilio o la dimora in Svizzera, oppure rientrarvi dopo un'assenza di almeno 10 anni.
- Non deve esercitare alcuna attività lucrativa in Svizzera.
- Se è sposato, le condizioni devono essere soddisfatte da entrambi i coniugi.
La condizione che fa più danni è la terza. Per la circolare n. 44, per attività lucrativa si intende una professione principale o accessoria di qualsiasi genere, e il testo cita espressamente artisti, scienziati, inventori e sportivi. I membri di un consiglio di amministrazione sono toccati solo se esercitano personalmente un'attività lucrativa in Svizzera.
Una precisazione che le altre guide non fanno: il testo parla di redditi «in Svizzera o all'estero». Un'attività esercitata all'estero è quindi un punto da esaminare, non un via libera. Non Le scriveremo mai che un forfettario può dirigere la propria società o sedere in un consiglio di amministrazione fuori dalla Svizzera: dipende dai fatti, e si verifica prima della domanda, sui documenti.
Due altre regole completano il quadro. Le deduzioni sociali sono escluse. E la rinuncia al forfait è, in linea di principio, definitiva: chi passa all'imposizione ordinaria non può di norma tornare indietro.
Quanto si paga: le basi minime
La base è una spesa minima. Per l'imposta federale diretta, la spesa minima è questa.
| Anno | Spesa minima, imposta federale diretta |
|---|---|
| 2023 | 421'700 CHF |
| 2024 | 429'100 CHF |
| 2025 | 434'700 CHF |
| 2026 | 435'500 CHF |
| 2027 | 437'000 CHF |
A questo minimo si affiancano due regole di calcolo: la base non può essere inferiore a 7 volte il canone di locazione annuo o il valore locativo dell'abitazione, e, per una persona ospitata in pensione, a 3 volte il prezzo della pensione. Più la casa è cara, più sale la base.
Ogni cantone fissa poi la propria base per l'imposta cantonale e comunale.
| Cantone | Base legale | Base minima | Note |
|---|---|---|---|
| Ginevra | LIPP art. 14 | Base di 400'000 CHF indicizzata: 426'357 CHF per l'imposta cantonale e comunale 2026, 468'993 CHF con la maggiorazione del 10 % | Il forfait copre il reddito e il patrimonio; 7 volte l'affitto o il valore locativo; tariffa ordinaria; calcolo di controllo; procedura modificata (al. 7) |
| Vaud | LI art. 15 | 415'000 CHF, maggiorazione patrimoniale del 15 % compresa | 7 volte l'affitto più il 10 %; 3 volte la pensione più il 10 %; tariffa ordinaria; calcolo di controllo |
| Ticino | art. 13 LT | 434'700 CHF dal periodo 2025 | 7 volte l'affitto; patrimonio considerato pari a 5 volte la base di spesa |
Per Vaud, una votazione del 27 settembre 2026 ha approvato una riduzione del 12 %: la cifra qui riportata va quindi riverificata prima di ogni calcolo. L'indicizzazione attuale della base vodese non risulta dalle fonti che abbiamo consultato.
Diciamolo esplicitamente: nessun importo di imposta effettivo, in franchi, è pubblicabile onestamente. L'imposta dipende dalla tariffa applicata alla base e dai centesimi addizionali cantonali e comunali, e si calcola caso per caso. Chi Le dà una cifra senza avere visto la sua situazione, il suo alloggio e il suo cantone sta vendendo, non informando. Per Vaud possiamo invece citare due dati ufficiali, tratti dalla risposta del Consiglio di Stato 20_INT_434: 963 forfettari al 1° gennaio 2020, e una quota cantonale di 105'257'949 CHF nei conti 2019. Per Ginevra non esiste un dato ufficiale sul numero di forfettari, e non ne citiamo uno.
Il calcolo di controllo
Il forfait non può essere inferiore all'imposta ordinaria dovuta sui redditi di fonte svizzera e su quelli per cui Lei chiede un'agevolazione prevista da una convenzione contro le doppie imposizioni. È il calcolo di controllo, ed è obbligatorio. In pratica significa che il forfait è un minimo garantito all'amministrazione: se i suoi redditi svizzeri producono un'imposta ordinaria più alta della base presunta, è quella più alta che si paga.
Per questo il forfait non si adatta a chi ha un immobile in locazione o una partecipazione che genera redditi di fonte svizzera consistenti. Per chi ha un patrimonio concentrato all'estero, invece, il calcolo di controllo di norma non cambia nulla, e la base resta quella concordata.
Il punto che nessuno Le spiega: il forfait e la convenzione con l'Italia
La convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Svizzera, all'articolo 4, paragrafo 5, lettera b, stabilisce che non è considerata residente di uno Stato la persona fisica che non è assoggettata alle imposte generalmente riscosse in quello Stato per tutti i redditi che vi provengono dall'altro Stato contraente. Letta insieme al forfait, la conseguenza è seria: un forfettario «puro» non beneficia della convenzione per i suoi redditi di fonte italiana.
Il meccanismo previsto in Svizzera è la tassazione globale modificata, detta anche forfait modificato. I redditi di fonte italiana per i quali Lei chiede un'agevolazione convenzionale vengono inclusi nella base del forfait e assoggettati all'imposizione ordinaria. L'Italia figura nell'elenco dei Paesi interessati da questa procedura: lo indicano la circolare n. 44 dell'AFC (punto 5.2), le istruzioni del modulo 3a 2026 e il modulo complementare bernese. A differenza di altri Paesi, l'Italia non è esclusa in blocco.
Ciò che non possiamo scrivere, e nessuno in buona fede può scrivere, è che un forfettario ordinario sia residente ai sensi della convenzione, né il contrario. Di tutto il quadro, solo la tassazione globale modificata è sostenuta da fonti ufficiali. Non abbiamo trovato alcuna fonte ufficiale, italiana o svizzera, sul trattamento pratico di un forfettario svizzero da parte del fisco italiano. Il punto è aperto, e merita di essere trattato come tale prima di ogni trasferimento. Il quadro generale della convenzione, dal criterio di residenza ai redditi di capitale, è nella pagina dedicata alla convenzione Italia-Svizzera.
Quali cantoni lo offrono e quali l'hanno abolito
L'imposizione secondo il dispendio è prevista dal diritto federale, ma i cantoni sono liberi di non applicarla. Hanno scelto di abolirla Zurigo (dal 1° gennaio 2010), Sciaffusa, Appenzello Esterno, Basilea Campagna e Basilea Città. A Ginevra, a Vaud e in Ticino il regime è in vigore. Alla fine del 2018, il totale federale era di 4'557 persone, per un gettito di 821 milioni di franchi.
Per chi vuole vivere nella Svizzera francese, la scelta si riduce in pratica a Ginevra o a Vaud. Il confronto delle basi, della fiscalità successoria e della vita quotidiana è nella pagina dedicata a Ginevra o Vaud.
Gli effetti collaterali da mettere nel conto
I contributi AVS
Un forfettario è considerato una persona senza attività lucrativa ai fini dell'AVS, e paga quindi il contributo previsto per questa categoria. Nel 2026 il minimo è di 530 CHF all'anno e il massimo di 26'500 CHF all'anno. Il massimo si raggiunge quando il patrimonio più 20 volte il reddito sotto forma di rendita arriva a 8'950'000 CHF.
Per un forfettario, la spesa che il fisco prende come base conta come reddito sotto forma di rendita, ed è moltiplicata per 20. Il risultato è che il contributo si colloca spesso vicino al massimo. Non pubblichiamo alcun importo individuale: è la cassa di compensazione a calcolarlo, sulla sua situazione.
L'eccezione successoria ginevrina
A Ginevra, il coniuge sopravvissuto e i parenti in linea retta sono di regola esenti da ogni diritto di successione. Ma l'esenzione cade se, in una delle ultime tre decisioni di tassazione definitive prima del decesso, il defunto era tassato secondo il dispendio (LDS art. 6A cpv. 2). Gli eredi rientrano allora nella tariffa della prima categoria, che arriva al 6 % oltre i 500'000 CHF, e al 7,2 % per i nipoti. La stessa eccezione vale per le donazioni.
Non è quindi esatto scrivere che Ginevra esenta sempre la linea retta. Per Vaud, nella legge sull'imposta sulle successioni e donazioni non abbiamo riscontrato un'eccezione di questo tipo. Il quadro completo, comprese le donazioni e l'assenza di una convenzione successoria Italia-Svizzera, è nella pagina su successioni e donazioni.
Il permesso di soggiorno
Il forfait non sostituisce il permesso. Per un cittadino UE senza attività lucrativa servono mezzi finanziari sufficienti e un'assicurazione malattia e infortuni completa. Il diritto federale non fissa alcuna soglia in franchi. Nel Canton Vaud, la copia della decisione di forfait può servire come prova dei mezzi. Le condizioni e il percorso sono nella pagina sul permesso di soggiorno.
È la strada giusta per Lei?
Il forfait serve davvero a chi ha un patrimonio importante e redditi in gran parte di fonte estera, non svolge né intende svolgere un'attività lucrativa in Svizzera, ed è disposto a pagare una base minima elevata in cambio della certezza. Serve molto meno a chi vuole continuare a lavorare, a chi ha redditi svizzeri consistenti o a chi ha un patrimonio relativamente modesto rispetto alla base.
Se Lei è un imprenditore che vuole portare con sé la propria società, il percorso è un altro: imposizione ordinaria e trasferimento della società o della holding, che trattiamo nella pagina sul trasferimento di società e holding. Il forfait, inoltre, non risolve l'imposizione in uscita italiana, che segue regole proprie e che oggi è un progetto di legge non ancora votato; per una stima del suo caso c'è il simulatore dell'exit tax.
Ark Fiduciaire esamina con Lei, sui documenti, se l'imposizione secondo il dispendio è la strada giusta: condizioni federali, attività in corso, redditi di fonte italiana e posizione rispetto alla convenzione. Quando il dossier lo richiede, intervengono gli avvocati fiscalisti di PBM Avocats. Se la risposta è sì, Ark Fiduciaire negozia e deposita il dossier di forfait presso l'amministrazione cantonale; se è no, Le diciamo perché, prima che Lei abbia sostenuto costi di trasferimento.